Che Guevara sta suonando l’armonica

Che Guevara

Che Guevara sta suonando l’armonica

(testo e musica di Federico Marchioro)

Che Guevara sta suonando l’armonica
mi scalda il cuore improvvisando all’armonica
Che Guevara è davanti al fuoco
e sta nascendo amore mentre gioca di armonica

Che Guevara mi è sempre stato vicino
Che Guevara è stato sincero
non ha mai smesso di dirmi come stanno le cose

Quando è morto mio padre
e tutto quello che c’era prima è finito

Ha asciugato le lacrime e ha coperto le mie spalle con un buon cappotto
un buon cappotto, come si faceva una volta, fatto di stelle, parole d’amore
per riuscire a stare nel buio

Che Guevara sta suonando l’armonica
mi scalda il cuore improvvisando all’armonica
Che Guevara è nella metro di Parigi
e sta nascendo amore mentre gioca di armonica

Che Guevara è una poesia da proteggere
sono le parole di una buona notizia
arrivata nelle ore di una notte

Per occhi azzurri che hanno sofferto
il sangue e le preghiere delle piantagioni

Che Guevara è a Genova, Che Guevara è in Piazza Alimonda e regala fiori ai carabinieri
Che Guevara è nelle periferie e cura con acqua e medicine i bambini di Fallujah

e dopo un bombardamento racconta fiabe,sogni ai bambini di Fallujah.

Che Guevara mi è sempre stato vicino, ha coperto le mie spalle,
come si faceva una volta, con un buon capotto
Che Guevara proteggi mio padre che se n’è andato senza dirmi niente
in una notte di novembre

Che Guevara sta suonando l’armonica mi scalda il cuore
mi scalda il cuore improvvisando all’armonica
Che Guevara è la mia voglia di vivere
e resterà sempre nel mio cuore.

un mio commento…

Riuscire a spiegare una canzone,in particolare un pezzo come questo, come è nato,
da quali incontri,sensazioni e buone letture è scattata la scintilla dell’ispirazione;
il cercare di far capire ad una persona il suo significato,quello che volevi dire in quel momento quando l’hai scritto è sempre molto difficile.
Un tentativo di chiarimento che alla fine più che dare maggiore luce alla canzone ottiene invece
il risultato,a mio parere,di limitare sia la libertà dell’ascoltatore nel darle una propria e personale interpretazione e la stessa potenza espressiva della canzone, quella sua capacità di dipingere,
attraverso la musica e le parole, colori,giochi di ombre e luci, chiaroscuri e contrasti come in un quadro.
Quello che mi sento di dire che è una canzone scritta in un momento particolare e cioè nei mesi successivi alla morte di mio padre e quindi è il tentativo di esprimere, attraverso di essa, il dolore
e allo stesso tempo la voglia di vivere che ho provato in quei momenti.
Non la considero una canzone “militante” in senso stretto anche se si fa riferimento a Che Guevara;
è più la voglia di riaffermare con generosa e sincera ostinazione il bisogno di avere dei sogni, delle utopie, delle speranze, degli ideali in cui credere.


Lascia un commento