L’eredità del fascismo:

Le scorse settimane, alcuni autorevoli esponenti del partito delle libertà, con responsabilità di governo
a livello locale come il sindaco di Roma Alemanno e a livello nazionale come il ministro della difesa Ignazio La Russa, hanno mostrato tutta la debolezza in cui si trova una parte importante dell’attuale maggioranza di governo quando si affronta il tema del fascismo e in particolare gli ultimi due anni della
seconda guerra mondiale con la tragica eredità lasciata dalla repubblica sociale italiana.

Io non sono uno storico, non pretendo d’insegnare nulla a nessuno ma trovo molto pericoloso il cercare di far passare l’idea,come ha fatto il ministro della difesa, di una possibile
distinzione tra un “fascismo buono” e un “fascismo cattivo”.
la presunta efficenza dei treni che arrivavano sempre puntuali, la bonifica dell’agro pontino,l’istituzione
di enti nazionali come l’inps e via via discorrendo non possono assolutamente giustificare l’istituzione della
dittatura,la messa al bando dei partiti,dei sindacati e di tutte le istituzioni democratiche, l’abolizione della libertà di stampa,le violenze e gli omicidi perpetrati su liberi ed innocenti cittadini.
Riguardo al sindaco di Roma e al suo elogio di quei ragazzi che con tanto cuore e coraggio scelsero di
combattere nel 1943 a fianco dei tedeschi per “riscattare” l’orgoglio di una patria tradita, vorrei ricordare ad Alemanno e ai tanti “nostalgici” della destra che la R.S.I non era altro che la maschera
del regime d’occupazione nazista, uno stato fantoccio al servizio delle truppe naziste che
combattevano gli anglo-americani e quindi lo schierarsi “da quella parte” ha rappresentato una chiara scelta in favore della dittatura di Hitler e la complicità verso una delle più grandi tragedie
della storia come lo sterminio degli ebrei e delle razze ritenute inferiori dalla dottrina nazista.

Nonostante la decisa presa di posizione del presidente della camera Gianfranco Fini abbia chiuso
questa polemica, ancora una volta si dimostra come la destra non abbia ancora risolto fino in fondo
alcuni nodi legati al suo più recente passato ma soprattutto,ed è la cosa a mio avviso più
preoccupante, è il sintomo di un clima pesante che si respira nel paese; un’atmosfera,come ha giustamente sottolineato il segretario dei democratici Veltroni, di uno svuotamento del tessuto
democratico del paese;di una deriva in senso autoritario,sull’esempio russo,delle nostre istituzioni.
Un processo portato avanti dall’azione di questo governo e dal suo presidente del consiglio,da sempre
sprezzante e lontano nei confronti di valori quali il senso dello stato e il rispetto delle sue istituzioni democratiche primo fra tutte il parlamento,ridotto nelle sue funzioni quasi a semplice “pubblico registro”
delle decisioni dell’esecutivo e non più a luogo principale di incontro e confronto delle istanze politico-sociali presenti nel paese.
Federico.

~ di federicomarchioro su 3 Ottobre, 2008.

Una Risposta to “L’eredità del fascismo:”

  1. Credo proprio non si possa “perpetuare” un omicidio, che è perentorio e quindi non può essere reso perpetuo, si può semmai “perpetrare”.
    ;)

Lascia un commento