Prove tecniche di regime :
In queste ultime settimane, adesso non mi ricordo con precisione il giorno, mi è capitato, durante un disperato zapping notturno, d’imbattermi in un’ interessantissimo speciale dedicato al giornalista Enzo Biagi; un condensato d’ interviste, speciali e vari filmati tutti parte della sua celebre e ultima grande trasmissione : “il fatto”

Mentre scorrevano le immagini su RAI 3, una delle ultime isole felici per quanto riguarda la libera informazione in Italia, pensavo alla grandezza del Biagi giornalista, alla sua capacità di essere al tempo stesso educato ma non accomodante con l’intervistato di turno, di non nascondere le sue idee dietro una faziosità di comodo e soprattutto la sua ostinazione nel mettere in primo piano, sempre, la notizia ; insomma la volontà di fare un giornalismo “vero”, al servizio di una pubblica opinione matura,
in grado di farsi un’idea di quello che succede, come già avviene nelle più moderne democrazie occidentali.
Al tempo stesso, oltre a sentire tanta nostalgia per uno dei più grandi giornalisti italiani assieme alla penna di Indro Montanelli, pensavo a quanta merda,travestita da informazione, viene liberamente passata nel sistema televisivo italiano.
Basta vedere, per esempio, all’accurata manipolazione con cui vengono trasmesse le notizie, i vari filmati e commenti ad esse correlati, l’ordine stesso delle loro apparizioni.
Dai telegiornali del presidente del consiglio risulta quasi nullo, o ridotto allo stremo, lo spazio dedicato
alle opposizioni e alle loro iniziative mentre l’attività non solo del governo ma anche dei partiti stessi che formano la coalizione governativa occupa quasi per intero la nota politica quotidiana di questi “TG”.
Se prima i dati economici, tuttora poco edificanti circa il sistema Italia, venivano presentati con la
precisa volontà di presentare il precedente governo Prodi come unico responsabile della difficile situazione in cui versano le famiglie italiane alla fine del mese adesso sono semplicemente delle calamità
cadute dal cielo contro le quali è necessario serrare i ranghi e stringersi con fiducia a questo governo,
unico in grado di risolvere i problemi del paese.
Il problema della sicurezza delle nostre città prima era una vera e propria emergenza, con bande e orde di barbari criminali in grado di scorazzare liberamente e compiere ogni sorta di atrocità su anziani,
donne e bambini grazie alla complicità del governo di centrosinistra ; adesso, con questo nuovo esecutivo, gli sbarchi di “disperati” sulle notre coste sono continuati ma il tutto in una dimensione assolutamente tollerabile e paragonabile all’ immigrazione clandestina presente in altri paesi europei come la Germania e la Spagna.
E ci sarebbero altri esempi da tenere presente, per non parlare di come è stato trattato il caso Alitalia,
ma non voglio stancarvi ulteriormente con le mie parole.

Insomma,visto lo stato di salute, in termini di obbiettività e pluralismo in cui versa il nostro sistema televisivo, l’esecutivo del premier Silvio Berlusconi, paladino del liberalismo nell’informazione come con tanta sicurezza sostiene di essere, può dormire sonni tranquilli per lungo tempo, in barba al sistema democratico e al conflitto d’interessi, ancora e chissà per quanto tempo, irrisolto.
Federico.


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