L’amore per la montagna

Come penso abbiate già capito da un pezzo io adoro la montagna.
Anche in quest’estate,seppur con minore frequenza rispetto agli anni passati,facilitato dal fatto di abitare in una cittadina non troppo lontana dal confine della pianura,mi sono divertito ad andare più volte in tanti posti a cui sono molto affezionato.
Piccoli paesi delle prealpi vicentine come Bosco di Tretto,con i suoi verdissimi prati ai piedi del monte Summano e una trattoria dove potersi fermare a mangiare delle ottime ed abbondanti grigliate di carne e polenta quando arriva il tramonto; Castelvecchio,quattro case sopra Valdagno,ideale per bersi un cappuccino in santa pace la domenica pomeriggio.
E poi Tonezza,fatta di sali e scendi,con le sue contrade disperse e circondate da tanti boschi.
A Tonezza tra l’altro,per la prima volta,mi sono cimentato nella figura di cuoco ad un camposcuola per ragazzi.Fortunatamente,aiutato da persone molto più esperte di me,me la sono cavata bene e non ho bruciato nessuna pentola a dispetto della mia poca esperienza nell’arte culinaria.
Una delle cose di quei giorni che più ricordo è quando ogni sera andavo fuori a farmi un giro in paese
per fumarmi una sigaretta;dalla strada principale di Tonezza lo sguardo arrivava per kilometri sulla
pianura vicentina fino a perdersi oltre il padovano fino ai colli Euganei,uno spettacolo fatto di luci,scintille,lontananza da casa,tanto fresco e tanto silenzio.
Nel bel mezzo di Agosto poi, ci siamo svegliati alle tre di mattina per arrivare puntuali alle otto al rifugio
“Baion”,punto di partenza per arrivare alla forcella di “cima Froppa”, a più di duemila e cinquecento metri nel gruppo dolomitico delle “Marmarole”,sopra Lozzo di Cadore.
Alle sette e mezza di sera,dopo più di dieci ore di cammino tra ghiaioni,tratti di cordata,pascoli d’alta quota e impervi sentieri che non finivano più,stremati nelle ginocchia e nelle caviglie ma con tanta gioia,siamo ritornati al “Baion” per poi riprendere la macchina,fermarsi a Belluno per mangiare una pizza
ed infine arrivare a casa verso le due e mezza di notte,fantastico ! no ?
Un bel salto nel mondo dei ricordi sono le gite a Caprile,uno degli ultimi paesini ai piedi della Marmolada e del monte Civetta.
Il vecchio parco giochi, la stradina sulle rive del Cordevole per arrivare al santuario di Santa Maria delle Grazie, l’albergo dove trascorrevo per due settimane all’anno le vacanze
con i miei genitori e poi tanti altri luoghi legati alla mia infanzia che rendono per me questo piccolo paesino di montagna unico e diverso da tanti altri luoghi che ho visto.
Insomma, anche in quest’ estate che piano piano sta volgendo al termine, la montagna è stata
importante per me;
Direi un buon bicchiere d’acqua per il cuore.
Federico


Anche noi amiamo le montagne, ma anche le rocce che stanno in fondo al mar di puglia e di sardegna.Ti abbiamo scovato.Viola e Tiziano, ricordati i cd!