Pensieri che sanno di Rimmel
Tante volte abbiamo visto le stelle insieme.
Abbiamo portato lo stesso zaino e condiviso la fatica di strade bianche e sentieri d’alta quota per arrivare con gioia ad un rifugio dal quale poter ammirare delle indimenticabili albe e tramonti.
Ma, in questo momento, visto lo stato attuale dei nostri rapporti, ho tanta voglia di demolire anche il più bel ricordo che ho di te; di distruggere il tuo egocentrismo con la mia poesia.

Per te scriverei 1000 “Like a rolling stone” per poi fartele ascoltare fino allo sfinimento, fino a quel senso di nausea per la delusione di un rapporto finito male perché a parole sei tanto brava ma poi, a fatti concreti, sei peggio di tante altre persone che ho incontrato lungo la mia strada.
Non mi sono mai veramente sentito capito da te.
Hai sempre considerato la mia timidezza come l’insicurezza di un brutto anatroccolo e non come una parte importante di me dimenticando che, in molte occasioni, sono proprio le persone più introverse a non deluderti mai nel dimostrare amore ed amicizia.
Hai sempre preferito quelli che io chiamo gli “spacconi”, gli “amiconi”, quelli da una pacca sulla spalla e via; quelli che dopo aver scambiato appena due chiacchiere con te hanno già la pretesa di conoscerti bene senza avere il minimo interesse di capire chi gli sta di fronte.

Recentemente mi hai dato perfino dell’egocentrico solo perché ci tenevo a catturare la tua attenzione per le ultime cose che ho scritto… scusa se ti ho disturbato e scusa se non posso sempre sapere tutto quello che fai durante la giornata.
Qualche volta mi è venuta la tentazione di prendere in mano il telefono anche solo per sentire la tua voce e provare a rompere il ghiaccio ma penso servirebbe solamente a farci ancora più male e a riaprire così vecchie ferite.
In conclusione, alla fine di questi pensieri non posso fare altro che dedicarti queste parole:
“Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà
chi altro”
con affetto
Federico.


..io ti amo.. poi ti odio e poi.. t’apprezzo! ho colto nel segno?
Penso che,anche dietro a sentimenti di rabbia ed ostilità,ci sia sempre una sofferta e confusa domanda d’amore.